2003/14 Storia di un blog sperimentale che non sapeva di esser tale (e nemmeno ci teneva).

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Cityoff non esiste più. Da anni, ormai. Questo dominio viene tenuto in vita per due ragioni:

  1.  Il passato non si butta. In questo caso non si butta nemmeno fisicamente.
  2. Col cavolo che lo lasciamo in mano a degli spammer privi scrupoli che magari lo riempiono di nazi-zozzi.

Cos’era Cityoff?

Su tutto era un esperimento non del tutto consapevole di esser tale.

Più in concreto: era un urban blog su Firenze (nato quando ancora non andava di moda il termine e concluso prima che la definizione venisse disarticolata fino a perderne la genuinità, per approdare a qualcosa di strutturato da un punto di vista editoriale/economico. La scelta dei tempi non fu il nostro forte, bisogna ammetterlo).

Cityoff nacque sull’onda dell’entusiasmo di una sera tra amici, tra velleità giornalistiche, voglia di scoprire il web costruendone un piccolo pezzettino, un modo come un altro per vivere la nostra città. E soprattutto scrivere.

E mille altre cose che teniamo per noi e che forse non capiremo mai fino in fondo. E va bene così.

Che fine hanno fatto gli articoli? Sono custoditi gelosamente all’interno di una montagna sacra a prova di radiazioni. No. Non è vero. Non è a prova di radiazioni. Ma dovrebbe esserlo.

Chi ne faceva parte?

Un piccolo villaggio mutevole fatto di interventi saltuari, alcune comparsate autorevoli, altre manifestazioni di affetto e di sostegno.

I due autori principali erano Emanuele Tamponi, consulente di web marketing, e Barbara Signori, autrice del libro Sperare contro Speranza.

Entrambi proseguono la loro avventura sul web. In maniera diversa, con approcci e finalità eterogenee. E, a modo loro, continuano a scoprire il web. Costruendone un pezzettino per volta.

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Altri siti collegati. Nel corso del tempo si sono aggiunti altri siti/blog: uno dedicato a dare maggiori informazioni su cosa visitare a Firenze, un altro incentrato sulle vacanze in Toscana, un terzo sul Chianti, un quarto su cosa vedere a San Gimignano e un quinto dedicati ad alcuni ostelli a Firenze. Leggere per credere.